{"id":78,"date":"2020-01-28T21:05:21","date_gmt":"2020-01-28T20:05:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.beautycasebologna.it\/?page_id=78"},"modified":"2020-06-17T18:35:12","modified_gmt":"2020-06-17T16:35:12","slug":"eventi-a-bologna","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.beautycasebologna.it\/?page_id=78","title":{"rendered":"Eventi a Bologna"},"content":{"rendered":"\n<p>Eventi a Bologna, calendario fiere e una piccola guida con tutti i maggiori di punti di interesse da visitare e nei dintorni delle nostre case vacanze. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fiere<\/h2>\n\n\n\n<p>Le principali fiere di settore che si svolgono a Bologna durante l&#8217;anno: <a href=\"http:\/\/www.artefiera.it\/home\/776.html\"><strong>Arte<\/strong> <strong>Fiera<\/strong><\/a>, <a href=\"https:\/\/www.cosmoprof.com\/la-fiera\/cosmo-perfumery-cosmetics\/\"><strong>Cosmoprof<\/strong><\/a>, <a href=\"http:\/\/www.bookfair.bolognafiere.it\/home\/878.html\"><strong>Fiera del libro per ragazzi<\/strong><\/a>, <a href=\"https:\/\/www.cersaie.it\/it\/index.php\"><strong>Cersaie<\/strong><\/a> e tante altre manifestazioni. Consulta il <a href=\"https:\/\/www.bolognafiere.it\/calendario\/\"><strong>calendario fiere<\/strong><\/a> completo.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cosa vedere a Bologna <\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\"><strong>Centro Storico<\/strong><br>Le nostre case vacanze sono situate all\u2019inizio di via San Felice e all\u2019angolo con Piazza Malpighi. In questa piazza ha sede l&#8217;antica e monumentale Basilica di San Francesco, chiesa gotica del XII secolo, considerata una delle pi\u00f9 belle chiese di Bologna. <br>Da qui, in pochi minuti a piedi, passeggiando sotto gli storici portici bolognesi, si raggiunge Piazza Maggiore, la piazza principale della citt\u00e0, e le famose \u201cDue Torri\u201d.\u00a0<br>Da l\u00ec tutti i principali Monumenti Medioevali, le antiche Chiese e i moderni Musei.\u00a0 Vi consigliamo alcuni siti di interesse da non perdere.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>&nbsp;1 &#8211; <\/strong><strong>Piazza Maggiore a\nBologna<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Per inizare, cominciamo da <strong>Piazza Maggiore che\u00a0\u00e8 il cuore della Citt\u00e0 <\/strong>(I Bolognesi la chiamano Pazza Grande \u00a0cos\u00ec come la chiama in una canzone uno dei cantautori bolognesi pi\u00f9 famosi Lucio Dalla)<strong>\u00a0ed \u00e8 anche il fulcro della vita civile e religiosa cittadina.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, la a piazza \u00e8 conosciuta \u00a0anche per la\u00a0presenza della <strong>Fontana del Nettuno<\/strong>, Creata da Giambologna nel XVI secolo,\u00a0<strong>\u00e8 una delle pi\u00f9 belle fontane del suo periodo\u00a0<\/strong>ed \u00e8 circondata dai \u00a0pi\u00f9 importanti edifici della citt\u00e0 medievale: ad Ovest <strong>Palazzo Comunale edificio risalente al trecento<\/strong>, ad Est <strong>Palazzo dei Banchi<\/strong>\u00a0edificato nel cinquecento e a Sud la grande\u00a0<strong>Basilica di San Petronio<\/strong>\u00a0di fronte alla quale si trova il\u00a0<strong>Palazzo del Podest\u00e0<\/strong>. Tutte costruzioni che portano la testimonianza della storia della citt\u00e0, una storia che inizia nel 1200 quando il popolo sent\u00ec il bisogno di attrezzare la citt\u00e0 di uno spazio da adibire a mercato. Tutti gli edifici che ne facevano parte furono comperati dal Comune e poi abbattuti e solo nel Quattrocento Piazza Maggiore prende la \u00a0forma che conserva ai giorni nostri.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un&#8217;antica leggenda&#8230;<\/h3>\n\n\n\n<p>Nonostante la sua importanza e la sua storia, c\u2019\u00e8 una leggenda sulla Piazza: gli \u00a0studenti che frequentano la famosa Universit\u00e0 di Bologna, seguono una vecchia <strong>leggenda \u00a0per la quale non si deve mai attraversare la Piazza passando per il centro, ma sempre solo ai lati, perch\u00e9 altrimenti si pu\u00f2 dire \u201cAddio\u201d alla sospirata laurea.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>2 Basilica di San Petronio a Bologna<\/strong><strong><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong>La Basilica di San Petronio \u00e8 la chiesa pi\u00f9 importante e maestosa di Bologna oltre ad essere la quinta chiesa pi\u00f9 grande al mondo.<\/strong>\u00a0I lavori di edificazione della Basilica iniziarono nel 1390, ma andarono avanti per secoli. Infatti, per far spazio a questo luogo di culto, simbolo dell\u2019orgoglio civile della citt\u00e0, si rese necessaria la demolizione di torri, abitazioni private e addirittura otto chiese. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa chiesa \u00e8  <strong>una delle ultime imponenti opere gotiche realizzate in Italia, a croce latina a tre navate con cappelle.\u00a0<\/strong>In particolare consigliamo da vedere la Cappella Bolognini affrescata con le Storie dei Re Magi, il giudizio universale il Paradiso e in basso l\u2019Inferno con una incredibile immagine di Lucifero e la rappresentazione del profeta Maometto nell\u2019Inferno.<\/p>\n\n\n\n<p>La Basilica di San Petronio \u00e8 rimasta per lungo tempo di propriet\u00e0 Comunale che l\u2019ha utilizzata per i pi\u00f9 vari scopi:\u00a0<strong> cerimonie, tribunale, ritrovo pubblico; solo nel 1929, in seguito ai Patti Lateranensi, \u00e8 diventata propriet\u00e0 della Diocesi.<\/strong>\u00a0Se andrete in visita alla Basilica di San Petronio, vi segnaliamo in particolare di cercare la\u00a0<strong>Meridiana<\/strong>\u00a0costruita dal Cassini per dimostrare che era la Terra a girare intorno al Sole, e non il contrario , come invece si credeva a quel tempo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>3 &#8211; La Torre degli\nAsinelli a Bologna<\/strong><strong><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Le torri di Bologna sono\nuno dei tratti emblematici che ci caratterizzano.<\/strong>&nbsp;Delle tante torri che\nvennero edificate tra il XII e il XIII secolo, oggi se ne contano meno di\nventi.&nbsp;<strong>Queste torri\navevano una funzione sia militare che gentilizia: davano lustro alla famiglia\nche le costruiva<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le nostre due torri pi\u00f9 importanti sono quella degli Asinelli e la Garisenda. La\u00a0<strong>Torre degli Asinelli<\/strong>\u00a0venne costruita tra il 1109 e il 1119 dall\u2019a famiglia da cui prendono il nome che, oltre a trarne prestigio sociale, la utilizz\u00f2 per scopi militari di difesa ed avvistamento. Nel 1448 la torre fu dotata di una rocchetta per contenere i soldati che stavano di guardia. Ai giorni nstri gli archi del portico della rocchetta ospitano alcuni negozi di artigiani, in memoria dell\u2019attivit\u00e0 commerciale che la citt\u00e0 svolgeva nel Medioevo.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dopo aver salito i 498 gradini della scalinata interna, i turisti possono arrivare fino alla cima della Torre degli Asinelli che, misurando \u00a097,20 metri di altezza, permette di avere Bologna ai propri piedi.<\/strong>\u00a0Durante le belle giornate, si pu\u00f2 scorgere anche il mare. La Garisenda \u00e8 pi\u00f9 bassa (47 metri) e non \u00e8 visitabile.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>4 &#8211; La Basilica di Santo Stefano a Bologna<\/strong><strong><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong>La Basilica di Santo Stefano \u00e8 una chiesa magica e molto\nparticolare. E\u2019 formata da un insieme di edifici sacri che formano il pi\u00f9 conosciuto\ncomplesso delle Sette Chiese.<\/strong>&nbsp;La triangolare\nPiazza Santo Stefano, che di recente \u00e8 stata rifatta come era in origine,\naccoglie&nbsp;<strong>la Chiesa del Crocifisso, la Basilica del Sepolcro, la Chiesa di\nSan Vitale e Sant\u2019Agricola, il Cortile di Pilato, la Chiesa del Martyrium, il\nChiostro Medievale e il Museo di Santo Stefano<\/strong>. Da qui appunto\nnasce il nome &nbsp;di Sette Chiese.<\/p>\n\n\n\n<p>In altre parole, tutti questi edifici sono molto antichi e \u00a0anche se risalgono ad epoche differenti, mantengono una certa omogeneit\u00e0 nello stile, rendendo questo il \u00a0monumento romanico pi\u00f9 interessante e meglio conservato di tutta la Citt\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, \u00e8 probabile che il disegno originario del complesso risalga al V secolo quando il vescovo Petronio, dopo un viaggio nella Terra Santa, volle cercare di riprodurre a Bologna i luoghi sacri di Gerusalemme. Nel corso degli anni i lavori di modifica e di restauro hanno cambiato l\u2019aspetto antico del complesso fino a ridurre a quattro il numero delle sette chiese iniziali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>5 &#8211; L&#8217;Archiginnasio e il Teatro Anatomico<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019Archiginnasio \u00e8 uno di pi\u00f9 bei &nbsp;palazzi di Bologna<\/strong>&nbsp;e certamente uno dei pi\u00f9 belli in Italia. Solitamente il visitatore\nfrettoloso passa davanti al portone d\u2019ingresso buttando solo uno sguardo al\nportico centrale.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece, basta fare\u00a0 pochi passi per farsi stupire da\u00a0un\u00a0<strong>lungo portico con 30 arcate decorate da centinaia di stemmi e due logge ai piani superiori<\/strong>. L\u2019Archiginnasio fu\u00a0fatto costruire (1563) dal cardinale Carlo Borromeo. Lo scopo era procurare all\u2019Universit\u00e0 di Bologna, la pi\u00f9 antica del mondo, un\u2019unica, bella sede. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo complesso \u00e8 stato un luogo di insegnamento fino al 1838 per poi lasciare spazio alla biblioteca. Saliti gli scaloni si incontrano 10 aule (non visitabili) e la\u00a0<strong>Biblioteca<\/strong>, a cui si pu\u00f2 accedere per studio ma non per visite. Le due aule magne che un tempo ospitavano\u00a0<strong>Artisti e Legisti<\/strong>\u00a0(<em>Stabat Mater<\/em>) anno bellissime decorazioni. Le volte, le pareti delle sale, gli scaloni e i loggiati sono ricoperti di\u00a0<strong>stemmi, iscrizioni e monumenti che celebrano i maestri e gli studenti<\/strong>\u00a0che hanno insegnato e studiato\u00a0 all\u2019Archiginnasio. <\/p>\n\n\n\n<p>Da non perdere una visita al\u00a0<strong>Teatro Anatomico<\/strong>, distrutto dai bombardamenti del 1954 ma interamente e perfettamente ricostruito con i materiali in originale. Una particolarit\u00e0: durante i bombardamenti degli americani su Bologna il palazzo fu gravemente danneggiato. I fascisti, per loro propaganda, scrissero all\u2019ingresso del portone \u201cOpera dei liberatori\u201d, per far dare il messaggio che quella distruzione era colpa di chi voleva liberare Bologna dai nazi-fascisti. La scritta \u00e8 ancora visibile.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>6 &#8211; I Canali di Bologna<\/strong><strong><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Lo sanno in pochi, ma&nbsp;<strong>Bologna \u00e8 sempre stata una citt\u00e0 d\u2019acqua<\/strong>, una\npiccola Venezia che ora \u00e8 in gran parte nascosta. Lo scorcio pi\u00f9 suggestivo di\nquesta Bologna d\u2019acqua lo si scopre aprendo una&nbsp;<strong>finestrella\nche si trova a Via Piella<\/strong>. Qui, con grande sorpresa, lo sguardo\nsi apre sul&nbsp;<strong>canale delle Moline<\/strong>, usato per secoli per portare\nacqua ai mulini con cui si lavorava il grano.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa natura acquatica di Bologna \u00e8 stata dimenticata per tanto tempo, tanto che la gran parte dei canali sono stati interrati negli anni \u201950, poi \u00e8 stata riscoperta di recente dagli stessi cittadini che stanno cercando di rivalutarla. <\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alla finestrella di Via Piella sono state aperte altre \u201cvedute\u201d sul Canale delle Moline dai ponti delle vie Oberdan e Malcontenti. Qua e l\u00e0, girando il centro storico, si vedono\u00a0<strong>chiuse, torrenti , si sente il rumore dell\u2019acqua ma non la si vede<\/strong>. Come nel Ghetto Ebraico, sotto cui scorre il torrente dell\u2019Aposa o all\u2019incrocio tra via delle Moline e via Capo di Lucca, dove si pu\u00f2 ascoltare il rombo del Salto del Reno.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>7 &#8211; <\/strong><strong>La\nPinacoteca Nazionale di Bologna<\/strong><strong><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La Pinacoteca ospita&nbsp;<strong>una delle pi\u00f9 importanti raccolte museali italiane.<\/strong>&nbsp;Le\nopere che qui si possono trovare &nbsp;ripercorrono tutto il percorso artistico\nemiliano e italiano dal XIII all\u2019inizio del XIX secolo. Qui possiamo trovare\nopere di&nbsp;<strong>Raffaello, Carracci, Reni, Perugino, Parmigianino, Tintoretto,\nVasari, Guercino e molti altri<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Diciamo che l\u2019essenza iniziale della raccolta \u00e8 stata la grande donazione di\u00a0<strong>Monsignor Francesco Zambeccari<\/strong>; nel corso degli anni, poi, il patrimonio si \u00e8 arricchito con donazioni di privati, lasciti ed acquisizioni statali fino a fare diventare la Pinacoteca una delle Gallerie nazionali pi\u00f9 apprezzate e conosciute in Italia e all\u2019estero. Ha trenta sale espositive pi\u00f9 uno spazio dedicato a mostre temporanee e alle attivit\u00e0 della didattica. La Pinacoteca di Bologna, oltre a svolgere una funzione puramente espositiva, si occupa della tutela, della conservazione e dello studio di tutto il patrimonio artistico della Regione e della Citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>8 &#8211; I Portici di San Luca a Bologna<\/strong><strong><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Cosa sarebbe Bologna senza i suoi portici?<\/strong>&nbsp;Per ben 40 chilometri la citt\u00e0 \u00e8 percorsa da porticati che\nnon sono solo un elemento architettonico ma&nbsp;<strong>rappresentano\nl\u2019essenza stessa della citt\u00e0.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, i portici durante l\u2019estate sono la protezione dal sole, in inverno, invece, costituiscono un riparo perfetto dalla pioggia.\u00a0<strong>Sono percorsi coperti che permettono di raggiungere ogni punto della citt\u00e0.<\/strong>\u00a0Il pi\u00f9 famoso portico bolognese \u00e8 quello di Di San Luca, che con i suoi quasi 4 km che unisce il \u00a0centro di Bologna alla Chiesa di San Luca, simbolo di Bologna situata sopra il Colle della Guardia. <\/p>\n\n\n\n<p>Come noto, la chiesa \u00e8 legata al\u00a0<strong>culto dell\u2019immagine della Beata Vergine di S. Luca\u00a0<\/strong>(la prima immagine della Madonna realizzata direttamente dall\u2019Evangelista), la costruzione attuale fu realizzata tra 1723 e 1757 in sostituzione di una precedente chiesa risalente al quattrocento. <\/p>\n\n\n\n<p>La chiesa ha una planimetria ellittica con l\u2019interno a croce greca impreziosito da opere di\u00a0<strong>Guido Reni e Guercino<\/strong>. Il portico coperto, con\u00a0<strong>666\u00a0arcate<\/strong>, collega il santuario a Porta Saragozza in citt\u00e0. Il numero di 666 (simbolo del demonio) non \u00e8 casuale ma \u00e8 pieno di riferimenti simbolici:\u00a0i portici hanno la forma di un serpente (il diavolo)\u00a0<strong>schiacciato dal piede della Madonna, rappresentato dalla chiesa con la sua immagine miracolosa.<\/strong>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, la salita rappresenta un <strong>percorso di liberazione e purificazione <\/strong>dal peccato. Dalla chiesa, ogni anno, parte la processione che porta la Madonna con Bambino alla cattedrale durante la settimana dell\u2019Ascensione. Lungo i portici di San Luca i bolognesi vanno a correre, soprattutto di domenica: se volete affrontarli, occorrono scarpe da jogging e molta perseveranza perch\u00e9 si fatica molto! E\u2019 diventata un abitudine dei bolognesi chiedere una grazia e proporre come voto la salita di tutti i 4 km di Portici!<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>9 &#8211; Chiesa di Santa Maria della Vita a Bologna<\/strong><strong><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Questa piccola chiesa che si raggiunge da una stradina laterale di Piazza Maggiore, dietro la facciata di Palazzo dei Banchi merita assolutamente una \u00a0visita per il bellissimo \u201cCompianto del Cristo morto\u201d modellato nella seconda met\u00e0 del \u2018400 da <strong>Niccol\u00f2 dell\u2019Arca<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo insieme di sculture \u00e8 considerato uno dei capolavori scultorei italiani, ingiustamente sconosciuto a molti. Il dolore espresso dai volti delle statue port\u00f2 Gabriele D\u2019Annunzio a definire l\u2019opera un <strong>\u201curlo di pietra\u201d.<\/strong> La Chiesa di Santa Maria della Vita fu fondata nella seconda met\u00e0 del secolo XIII dalla Confraternita dei Battuti o Flagellati ed \u00e8 considerato il pi\u00f9 importante esempio di <strong>Barocco<\/strong> bolognese. Da non perdere anche il vicino oratorio e il Museo della Sanit\u00e0 che conserva il ricordo dell\u2019ospedale voluto dai flagellanti.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ristoranti a Bologna<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>A Bologna il cibo \u00e8 davvero un must ed infatti c\u2019\u00e8 l\u2019imbarazzo della scelta!<br>La strada accanto al nostro Loft, via del Pratello, \u00e8 ricca di locali caratteristici.<br>Inoltre, a pochi passi dalle nostre case vacanze, c\u2019\u00e8 l\u2019antico \u201cMercato delle Erbe\u201d che affianca alle tradizionali bancarelle e negozi, ristoranti, enoteche, punti di incontro per bolognesi e per i tanti turisti. <br>Ad esempio, di particolare fascino sar\u00e0 anche visitare gli antichi e romantici vicoli alle spalle del Pavaglione, con botteghe di prodotti tipici e localini caratteristici, come il \u201cMercato di Mezzo\u201d, dove poter degustare un buon calice di vino all&#8217;ora del tramonto o deliziarvi nei numerosissimi ristoranti, osterie o locali tipici per ogni gusto in fatto di cucina.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gastronomia bolognese <\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La notoriet\u00e0 della\u00a0 gastronomia di Bologna risale al Medioevo, quando la grande convergenza di studenti e professori provenienti da ogni parte del mondo rese indispensabile \u00a0un arricchimento della cultura gastronomica.<strong>\u00a0La cucina bolognese, come quella emiliana in genere, \u00e8 varia ed abbondante.<\/strong>\u00a0Oltre ai famosi tortelli, preparati ancora a mano da esperti pastai e serviti rigorosamente in brodo,\u00a0<strong>pasta all\u2019uovo e carne di maiale sono i protagonisti delle tavole, e dalle diverse combinazioni di questi due elementi nascono alcune piatti tipici.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il famoso rag\u00f9 bolognese <\/h3>\n\n\n\n<p>Ad esempio,\u00a0<strong>il rag\u00f9 bolognese,<\/strong> preparato con carni miste di maiale, vitello e manzo;<strong>\u00a0le tagliatelle<\/strong>, preparate con farina e uova;\u00a0<strong>le lasagne<\/strong>, condite a strati alterni di rag\u00f9, besciamella e parmigiano e\u00a0<strong>la cotoletta alla bolognese<\/strong>, ricoperta da formaggio e da una fetta di prosciutto crudo. Sempre dalla carne di maiale nasce\u00a0<strong>la mortadella<\/strong>, un salume tipico da cui non solo si ricava il ripieno per i tortelli, ma anche una spuma da utilizzare da accompagnamento per tartine e crostini. Le splendide fette rosa hanno un odore inconfondibile, che spinge subito ad assaggiarle tra due fette di pane. \u00a0<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dolci bolognesi<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Tra i dolci, \u00e8 da menzionare il certosino:<\/strong>\u00a0si tratta di un dolce natalizio preparato con miele, mandorle, frutta candita, pinoli, burro, uva sultanina, cannella e cioccolato fondente. A Bologna si pu\u00f2 mangiare bene ovunque, ma se preferite i giovani e la vita serale, la vostra destinazione \u00e8 il \u201cQuadrilatero\u201d intorno a Piazza Maggiore. Da non perdere anche una visita al\u00a0<strong>FICO<\/strong>, il centro commerciale del cibo italiano d\u2019eccellenza che si raggiunge con l\u2019apposita navetta che parte dalla stazione di Bologna. Per visitarlo tutto dovete prendervi almeno un intero pomeriggio.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Vi segnaliamo alcuni ristoranti con buone recensioni<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n<p><!--EndFragment--><\/p>\n<h3><strong>Nei dintorni delle nostre case vacanze<\/strong><\/h3>\n<ul>\n<li>Trattoria da Me &#8211; Via San Felice, 50 \u00a0\u2013 Trattoria Bolognese<\/li>\n<li>Ittico \u2013 Via San Felice, 38\/a \u00a0\u2013 Ristorante Gourmet di Pesce<\/li>\n<li>Osteria Bartolini \u2013 Piazza Malpighi, 16 \u00a0\u2013 Trattoria di Pesce<\/li>\n<li>Aires Del Plata \u2013 Via Dell\u2019Abbadia, 4 \u2013 Ristorante di Carne Argentina<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00a0<\/p>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Altri ristoranti del Centro Storico<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<ul><li>Trattoria da Gianni \u2013 Via Clavature, 18 \u2013 Trattoria Bolognese<\/li><li>Ristorante Cesari \u2013 Via De\u2019 Carbonesi, 8 \u2013 Ristorante Bolognese<\/li><li>Ristorante Teresina \u2013 Via Guglielmo Oberdan, 4 \u2013 Ristorante Siciliano<\/li><li><em>Caminetto d\u2019Oro &#8211;\u00a0 Via de\u2019 Falegnami, 4 \u2013 Ristorante Bolognese<\/em><\/li><li><em>All\u2019Osteria Bottega &#8211;\u00a0\u00a0 Via Santa Caterina, 51 \u2013 Bistrot<\/em><\/li><li><em>Quanto basta &#8211; Via del Pratello, 103- \u00a0Ristorante Bolognese<\/em><\/li><li><em>Oltre &#8211;\u00a0 Via Augusto Majani, 1 \u2013 Ristorante <\/em><\/li><li><em>Osteria Santa Caterina &#8211; Via Santa Caterina, 43 &#8211; Bistrot<\/em><\/li><li><em>Scacco Matto &#8211;\u00a0 Via Broccaindosso, 63 \u2013 Pesce e carne<\/em><\/li><li><em>I Portici &#8211;\u00a0\u00a0 Via Indipendenza, 69 \u2013 Ristorante dell\u2019Hotel i Portici Gran Gourmet<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>P<\/strong>izzerie<\/h3>\n\n\n\n<ul><li><em>\u00a0\u2018O Fiore Mio \u2013 Pizze di Strada &#8211; Piazza Malpighi, 8 d\/e \u2013 Pizza al taglio<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Pasticcerie<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<ul><li><em>Galliera 49 \u2013 Gelateria- via Galliera, 49b &#8211; Gelateria<\/em><\/li><li><em>Pasticceria Regina di Quadri \u2013Via Castiglione, 73\/A \u2013 Pasticceria<\/em> <\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Enoteche<\/h3>\n\n\n\n<ul><li><em>Enoteca Storica Faccioli &#8211; Via Altabella, 15b <\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li><em>Enoteca Italiana- Via Marsala, 2b \u00a0<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n<p><br \/><br \/><!--StartFragment--><\/p>\n\n<p><\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Link utili per scoprire cosa succede in citt\u00e0 ogni giorno!<\/strong><\/h2>\n<p> <\/p>\n<p class=\"has-text-color\"><a href=\"http:\/\/www.bolognatoday.it\/eventi\/\">http:\/\/www.bolognatoday.it\/eventi\/<\/a><\/p>\n<p> <\/p>\n<p class=\"has-text-color\"><a href=\"https:\/\/www.oggibo.it\/Eventi\/Bologna\">https:\/\/www.oggibo.it\/Eventi\/Bologna<\/a><\/p>\n<p> <\/p>\n<p class=\"has-text-color\"><a href=\"http:\/\/agenda.comune.bologna.it\/cultura\/\">http:\/\/agenda.comune.bologna.it\/cultura\/<\/a><!--EndFragment--><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eventi a Bologna, calendario fiere e una piccola guida con tutti i maggiori di punti di interesse da visitare e nei dintorni delle nostre case vacanze. Fiere Le principali fiere di settore che si svolgono a Bologna durante l&#8217;anno: Arte Fiera, Cosmoprof, Fiera del libro per ragazzi, Cersaie e tante altre manifestazioni. 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